Art Dolls , tra storia e costume

Le bambole artistiche ( Art Dolls o ooak – one of a  kind) sono veri e propri  oggetti d’arte, piuttosto che giocattoli per bambini, creati in un’ampia varietà di stili e media, e possono includere sia parti prefabbricate che opere completamente originali

La loro produzione richiede una vasta gamma di abilità e tecnologie, tra cui la scultura, la pittura e il costume. Sono spesso oggetti multimediali realizzati con materiali come tessuto, paperclay, argilla polimerica, cera, legno, porcellana, capelli naturali o sintetici, filati, lana e feltro. Come opere d’arte, le art Dolls  possono richiedere settimane o mesi di lavorazione accurata e minuziosa

Il mondo delle art Dolls  abbraccia varie tipologie:

  • Le “Repaint” cioè una bambole creata da uno stampo precedentemente disponibile a cui però viene rimossa la vernice originale del produttore e quindi ridipinta da un artista.  Gli stili di riverniciatura includono trattamenti altamente realistici, cambi di fantasia e somiglianze con celebrità. Queste bambole sono spesso OOAK, anche se alcuni artisti creano ripetizioni in piccole edizioni limitate ma, come le bambole dell’artista Ucraina Olga Kamenetskaya, esse sono davvero piccoli gioielli !

 

  • Un’altra meravigliosa tipologia di art Dolls sono le Le bambole articolate con giunture a sfera BJD Dolls ; esse  risalgono almeno al 200 aC, realizzate con argilla o legno già  nell’antica Grecia. La storia moderna delle bambole con le palle da biliardo è iniziata nell’Europa occidentale alla fine del XIX secolo. Dalla fine del XIX secolo fino all’inizio del XX secolo i produttori francesi e tedeschi fabbricarono bambole  con corpi articolati con giunti a sfera fatti di un mix di polpa, segatura, colla e materiali simili . Queste bambole misuravano tra 15 e 100 cm e ora sono oggetti d’antiquariato da collezione.  Durante gli anni ’30 l’artista tedesco Hans Bellmer creò bambole con giunzioni a sfera e le usò per la fotografia e altre opere surreali. Bellmer ha introdotto l’idea della fotografia artistica di bambole, che continua oggi con artisti di bambole giapponesi e con gli appassionati di BJD. La storia delle BJD in resina asiatica prodotte commercialmente è iniziata invece nel 1999, quando la società giapponese Volks ha creato la linea di bambole Super Dollfie, nata per essere altamente personalizzabile e per trovare un mercato femminile per i prodotti  Volks.  Le BJD per lo più sono realizzate in porcellana tramite degli stampi, il loro processo di realizzazione però è molto più complesso di quel che si possa pensare!
    (BJD dolls in porcellana realizzate dall’artista Alessandra Nicolin)

    I singoli pezzi infatti, una volta tirati fuori dagli stampi, vanno limati, smussati e minuziosamente dipinti; per non parlare poi del complesso meccanismo delle articolazioni unite mediante dei piccoli inserti fatti di gomma; questi  mantengono la tensione in tutto il corpo Tramite un inserto che passa (internamente) dalla testa, lungo il tronco, fino alle caviglie della bambola; l’altro invece tiene insieme le due braccia passando dal lato orizzontale lungo il torso, formando quindi una croce. La bambola così può assumere migliaia di pose , tutte estremamente naturali.  

  • Le Blythe Doll sono bambole fashion, alte circa 28 cm (11 pollici), con una testa oversize e grandi occhi che cambiano colore con il tiro di una corda. Sono state create nel 1972 e inizialmente vendute solo per un anno negli Stati Uniti dalla società di giocattoli Kenner (in seguito acquistata dalla Hasbro). Nel 2000 è stato pubblicato il libro fotografico This is Blythe e nel 2001 la società giapponese di giocattoli Takara ha iniziato a produrre nuove edizioni di bambole Blythe.

C’è una rete di hobbisti che personalizzano le Blythe per la rivendita e creano vestiti e scarpe e accessori. Gli appassionati condividono fotografie del loro lavoro e di altri tipi di bambole su Internet. La prima Blythe è stata creata nei primi anni settanta dal designer Allison Katzman di Marvin Glass and Associates e prodotta negli Stati Uniti nel 1972 dalla ormai defunta compagnia di giocattoli Kenner. Le bambole Blythe furono subito tolte dal mercato perché non ritenute adatte alle bambine a causa del loro aspetto un po’ inquietante ; nel tempo però le bambole originali “Kenner” Blythe hanno acquisito un seguito di collezionisti e fotografi. A metà del 1991, Hasbro acquistò Tonka, che acquistò Kenner Parker Toys, Inc. nel 1987. Da allora, tutte le proprietà intellettuali sono di proprietà di Hasbro. Nel 1997, la produttrice televisiva Gina Garan ricevette un Kenner Blythe del 1972 da un amico e cominciò ad usarlo per esercitarsi nelle sue capacità fotografiche. Cominciò a portare la sua Blythe dappertutto con sé e a scattare centinaia di foto. Nel 2000, Gina ha pubblicato il suo primo libro di fotografia Blythe “ This is Blythe”. Il successo in Giappone portò Hasbro a rilasciare una licenza alle Gallerie Ashton-Drake nel 2004 per vendere le bambole Blythe negli Stati Uniti, dove la bambola divenne un prodotto di nicchia in un mercato marginale, vendendo in gran parte agli adulti. Nella primavera del 2009, Alexander McQueen ha lanciato una linea di moda per Target con una campagna pubblicitaria con le bambole Blythe. Nel 2010, Hasbro ha iniziato a pubblicare la loro versione di Blythe come parte della linea di giocattoli Littlest Pet Shop.

 

  • Nell’ infinito mondo delle Art Dolls ci sono le magiche sculture Ooak che variano per stile e finiture: ci sono incredibili sculture realistiche  che sono dei veri e propri capolavori! esse sono modellate in argilla sintetica ed altri materiali di finitura, in genere hanno sembianze umane ma trovano un ampia ispirazione nei soggetti fantastici o umanoidi . Così come per le BJD in porcellana, le ooak realistiche hanno un processo di realizzazione complesso che richiede grandi capacità e competenze. Sono vere e proprie sculture , modellate in un unico pezzo statico non articolato .

L’artista realizza proprio tutto, dal corpo ai capelli, agli abiti, alla base , che di solito è anch’essa complessa  ed è parte integrante dell’opera in quanto ne rappresenta l’ambientazione.  Il mondo ooak però non è fatto solo di bambole “realistiche” ; la sfera di artisti che si dedicano alla creazione di bambole artistiche è davvero varia, ci sono moltissimi stili, moltissime realtà … tutte estremamente affascinanti!!

Art dolls dell’artista Ioanna Tsouka

 

Art Dolls dell’artista Silvia Scarpellini

 

Art Dolls dell’artista Katia Vendola

 

Art dolls dell’artista Domenico Scalisi

 

3 Replies to “Art Dolls , tra storia e costume”

  1. Molto interessante. Manca però la storia e la documentazione delle bambole con viso e arti modellati in pasta polimerica o in ceramica i busti in stoffa imbottita, di tutte le dimensioni, da quelle di pochi centimetri a quelle di circa 75 cm.

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